Cristina Saporetti – Designer interview

By Silver and Gold Magazine

Incontro Cristina Saporetti, creatrice dei terrarium Pocket.Garden.ita, nel salotto della sua splendida abitazione nel cuore della Milano fashion. Non è un salotto normale, è una jungla cittadina composta da micro eco-sistemi concentrati in pochi centimetri di vetro.

La prima domanda viene spontanea …

D. COS’E’ UN TERRARIUM?

Tecnicamente parlando il Terrarium è un contenitore di vetro chiuso o aperto, all’interno del quale vengono messe a dimora piante di specie diverse.

Biologicamente nel terrarium chiuso si viene a creare un ecosistema  simile a quello di una foresta tropicale. Luce > Umidità > Condensa > Acqua.

Un ciclo continuo dove gli interventi umani sono minimi.

Personalmente il terrarium è una realtà ipnotica …capace di rapirmi, suscitando in me stupore ed emozione. Una realtà dove ogni ramo, foglia o fiore è il “link” ai principi semplici e fondamentali, che dovrebbero regolare la vita.

D. COME E QUANDO NASCE QUESTA TUA PASSIONE ?

Nasce direi dalla “costrizione”.

La costrizione causata dal lockdown. Giorni chiusi in casa con il desiderio di dare un senso a tutto quell’improvviso tempo libero.

Avevo già diversi terrarium a casa. Crescevano e germogliavano a meraviglia, tanto che sembrava volessero rompere il vaso e uscire…Così ho cominciato a potare ed anziché gettare le talee le ho reimpiantate, generando nuove e sorprendenti piantine.

Ho realizzato così i miei primi terrarium. Poi ogni compleanno, laurea, ricorrenza, era l’opportunità per realizzarne uno, scoprendo via via sia il piacere di esprimere quella creatività che fa  tanto bene all’anima, che l’ottimo riscontro dalle persone che lo ricevevano.

D. COME FAI IN UNO SPAZIO COSI’ PICCOLO AD ARMONIZZARE IN MANIERA 

RIGOROSA COMPETENZE E CREATIVITA’ ?

L’aspetto diciamo “stilistico” è determinato dal saper cogliere le intuizioni e metterle in pratica.

Una buona manualità e la passione per la ricerca dei materiali, che vanno dai vasi alle pietre, passando per una miriade di possibilità, sono gli ingredienti che possono fare di un “terrarium” … un oggetto di design.

D. QUALI SONO I TUOI PROGRAMMI PER IL FUTURO?

Mi piacerebbe  che la parola “digitalizzazione” andasse di pari passo con “vegetalizzazione”. Quindi …ad ognuno il suo terrarium,…che esprima un gusto più maschile o femminile; che sia stiloso, selvaggio, composto o frivolo sono tutte interpretazioni di un piccolo giardino alla portata di tutti.

IG:  pocket.garden.ita

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